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QUO VADIS – LA PRIMA OPERA TRANSMEDIALE

13 novembre 2016 - 22:00
2 febbraio 2017 - 20:30

Istituto Polacco di Roma, Via Vittoria Colonna 1

Ospiti:
Rodolfo Torti

QUO VADIS – LA PRIMA OPERA TRANSMEDIALE

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Da caso letterario a fenomeno della cultura di massa

Evento terminato.

“Quo vadis” la prima opera transmediale.
Da caso letterario a fenomeno della cultura di massa
a cura di Monika Woźniak

Quando nel 1895 Henryk Sienkiewicz cominciò a pubblicare a puntate il suo nuovo romanzo ambientato ai tempi di Nerone, nessuno, neppure l’autore, prevedeva il vertiginoso successo planetario cui l’opera sarebbe andata incontro. In pochi anni Quo vadis? venne tradotto in 31 lingue e venduto in milioni di copie.

All’inizio del Novecento Sienkiewicz divenne lo scrittore più letto al mondo e nel 1905 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura. Ben presto, però, il successo dell’opera sarebbe andato ben oltre i confini della letteratura, sfociando in innumerevoli adattamenti teatrali, musicali, perfino circensi, e, soprattutto, divenendo fonte di grande ispirazione per la nascente cinematografia: Quo vadis? di Enrico Guazzoni del 1912 fu il primo colossal storico della storia del cinema; nel 1924 seguì un altro grande adattamento per il cinema muto, di D’Annunzio e Jacoby; al 1951 risale invece il Quo vadis di Mervin LeRoy, che lanciò la moda del genere “peplum”, film hollywoodiano, ma interamente girato in Italia. E fu proprio in Italia che il fenomeno della “quovadismania” assunse le sue dimensioni maggiori, generando una miriade di influenze nei campi più disparati e di applicazioni in oggetti e prodotti culturali di vario genere: sculture, dipinti, cartoline, calendari per barbieri, sonetti in romanesco, fumetti, fotoromanzi, rappresentazioni teatrali, oratori sacri, pubblicità di calze e di creme rigeneranti…

La mostra ci conduce attraverso i diversi ambiti in cui si è manifestata l’ispirazione di Quo vadis?, ripercorrendo i passi della sua straordinaria fortuna mondiale.

 

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