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MARIA PAPA ROSTKOWSKA. LE OPERE, GLI AMICI, I LUOGHI

11 marzo 2017 - 18:00
30 aprile 2017 - 19:00

Galleria d’Arte Virgilio Guidi, Piazza delle Arti 7, San Donato Milanese

Ospiti:

MARIA PAPA ROSTKOWSKA. LE OPERE, GLI AMICI, I LUOGHI

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Mostra alla Galleria d’Arte Virgilio Guidi di San Donato Milanese

Sabato 11 marzo alle 18.00 alla Galleria d’Arte Virgilio Guidi di San Donato Milanese sarà inaugurata la mostra “Maria Papa Rostkowska (1923-2008). Le opere, gli amici, i luoghi”, a cura di Stefano Cortina. L’apertura della mostra sarà preceduta alle ore 17.00 dal concerto della pianista Magdalena Zuk “Musicality of sculpture”, su musiche di Frédéric Chopin, Karol Szymanowski e Domenico Scarlatti.

Maria Baranowska nasce a Varsavia nel 1923 da padre polacco e madre russa. Nel 1943 sposa Ludwik Rostkowski Jr, importante esponente della social-democrazia polacca, con il quale partecipa al salvataggio di numerosi ebrei del Ghetto di Varsavia. Durante l’insurrezione di Varsavia, nel 1944, è attiva nella lotta contro l’armata tedesca ottenendo, dopo la liberazione, la medaglia Virtuti Militari. Nel frattempo studia architettura e belle arti. Rimasta vedova, nel 1950 inizia a partecipare come pittrice a varie esposizioni in Polonia.
Nel 1957, su invito del pittore Edouard Pignon, si trasferisce a Parigi dove conosce l’editore, scrittore e critico d’arte Gualtieri di San Lazzaro (al secolo Giuseppe Papa), fondatore della rivista d’arte “XXe Siècle” e dell’omonima galleria, che sposerà nel 1958. Maria si trova subito al centro della vita artistica parigina, conosce gli artisti più importanti, come Serge Poliakoff, Joan Mirò, Ésteve, diventa amica di scrittori, critici e personalità della cultura come Eugène Ionesco, André Pieyre de Mandiargues, Pierre Volboudt, André Verdet, Robert Lebel, Jacques Lassaigne, Beniamino Joppolo, Vittorio De Sica, Cesare Zavattini. Ma anche Nina Kandinskij e scultori come Emile Gilioli, Marino Marini, Lucio Fontana e Carlo Sergio Signori.
Sono questi gli anni in cui, passando le estati ad Albisola (Savona), scopre la ceramica e la terracotta e comincia a dedicarsi principalmente alla scultura. Lavora nei laboratori di Tullio d’Albisola e passa il tempo in compagnia di Carlo Cardazzo e degli amici artisti che gravitano intorno alla Galleria del Naviglio, come Capogrossi, Crippa, Fabbri, Manzoni, Scanavino, Milena Milani, Sassu, Wifredo Lam e Asger Jorn.
Il risultato di quel lavoro febbrile e intenso sarà presentato per la prima volta alla Galleria del Naviglio, nel 1960, con una presentazione di André Verdet. Seguiranno altre importanti rassegne, in cui Maria Papa si trova in un importante circuito internazionale, che vede la partecipazione di artisti delle avanguardie storiche, come Hans Arp, Marc Chagall, Alberto Magnelli, Massimo Campigli e Sonia Delaunay, e artisti della seconda École de Paris o italiani, come Alberto Burri, Agenore Fabbri, Giuseppe Capogrossi e Lucio Fontana.
Nel 1966 è invitata da Giuseppe Marchiori a partecipare al Symposium del Marmo organizzato dalla ditta Henraux di Querceta, in Versilia, dove scopre il marmo, che diventerà il suo materiale d’elezione. Da allora, e fino al 1999, la sua vita si dividerà fra la Versilia e Parigi.
Maria Papa Rostkowska muore a Pietrasanta nel 2008. Nell’aprile 2009 la città di Pietrasanta le dedicherà un’importante retrospettiva, rendendo omaggio a una delle rare donne scultrici che si siano dedicate alla “taglia diretta”. Esposizioni commemorative si sono tenute a Parigi, a Varsavia e a Milano. In anni recenti alcune sue grandi opere sono state collocate in luoghi pubblici a Milano (Centro APICE, Università di Milano), Varsavia (Museo di Scultura, Museo Nazionale e due nel Palazzo Presidenziale della Repubblica Polacca), Mentone, Pietrasanta.
A Parigi, al Palais Bourbon, proprio davanti alla sala dei deputati del Parlamento Francese, è stata collocata nella primavera del 2011 la scultura monumentale “Promesse de Bonheur”, alta più di 3 metri, in marmo bianco di Altissimo. Maria Papa è la sola artista non-francese ad avere un’ opera al Palais Bourbon. Saranno presenti in mostra anche le opere dei principali artisti che gravitavano tra Parigi, Milano, Albisola e Pietrasanta e che costituivano la stretta cerchia di amicizie e frequentazioni abituali di Maria Papa e Gualtieri di San Lazzaro: Arp, Dumitrescu, Pignon, Man Ray, Music, Verdet, Henry Moore, Sonia Delaunay, Poliakoff, Picasso, Chagall, Mirò, Calder, Hartung, Dubuffet, Max Ernst, Anita Da Caro, Aryka Madeyska, Jan Cybis, Tadeusz Dominik, Estève, Gilioli, Roger Vieillard, Capogrossi, Crippa, Dadamaino, Fabbri, Lucio Fontana, Marino Marini, Magnelli, Milena Milani, Scanavino.

Della mostra sarà editato un catalogo (Cortina Arte Edizioni, in italiano, inglese e francese) con testi critici e memorie di Marco Meneguzzo, storico dell’arte e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Lydia Harambourg, storica e critica dell’arte, Agnieszka Tarasiuk, curatrice del Museo di Scultura Kròlikarnia a Varsavia, Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta).

La mostra è sotto il patronato onorario di Agata Kornhauser-Duda moglie del Presidente della Repubblica Polacca.

La mostra rimarrà aperta dall’ 11 marzo al 30 aprile 2017.

Orario mostra:
da lunedì a sabato 9.30/12.30 e 14.30/18.30,
domenica 10.30/12.30 e 16.30/19.00

Per maggiori informazioni:
02 52772 409
cultura@comune.sandonatomilanese.mi.it

 

Foto: Maria Papa Rostkowska, Coppia, ca. 1970.

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