Evento

Istituto Polacco di Roma > Anno Sienkiewicz a Roma > CONVEGNO INTERNAZIONALE

CONVEGNO INTERNAZIONALE

EVENTO TERMINATO

Casa del Cinema - Istituto Polacco

Ospiti:

CONVEGNO INTERNAZIONALE

Print Friendly

“Quo vadis”: ispirazioni, contesti, ricezione. Henryk Sienkiewicz e sue visioni di Roma Antica (in inglese)

 

Comitato scientifico:

Prof. Jerzy Axer, Università di Varsavia

Prof. Tadeusz Bujnicki, Università di Varsavia

Prof. Luigi Marinelli, Sapienza Università di Roma

Prof. Piotr Salwa, Accademia Polacca delle Scienze, Varsavia

Prof. Martin M. Winkler, George Mason University

Prof. Monika Woźniak, Sapienza Università di Roma

Prof. Maria Wyke, University College London

 

 

Sono in molti a credere che nel 1905 Henryk Sienkiewicz abbia ricevuto il premio Nobel per la letteratura per il suo romanzo Quo vadis? In effetti, nonostante la commissione di Stoccolma dichiarasse in quell’occasione che il premio gli veniva assegnato “per le sue doti di scrittore epico”, suggerendo dunque che si era tenuto conto dell’intera opera dello scrittore polacco, tale diffusa opinione può essere considerata corretta, dato che fu proprio Quo vadis?  ad aprirgli la strada al Nobel. Prima della pubblicazione di questo romanzo, Sienkiewicz era uno scrittore amato dai connazionali e apprezzato in alcuni paesi all’estero per opere con un’ambientazione contemporanea (in particolare il romanzo Senza dogma). Il successo internazionale di Quo vadis?  lo fece invece diventare una vera star, per un po’ lo scrittore numero uno delle classifiche dei libri più letti, davanti persino agli scrittori nazionali dei vari paesi, soprattutto in Russia e in Italia. La sua popolarità diede un impulso anche alla conoscenza e alla traduzione all’estero delle altre opere di Sienkiewicz. Allo stesso tempo il romanzo cominciò presto a “staccarsi” dal proprio autore, entrando nel circuito dell’arte popolare e nell’immaginario comune, come un vero “prodotto” di cultura di massa ante litteram.

Di Quo vadis?  e del suo incredibile successo si è scritto molto. Sono stati analizzati il romanzo e la sua fortuna critica, sono state tenute conferenze sul tema della ricezione dell’opera, sono stati pubblicati diversi approfondimenti all’interno di studi generici dedicati all’intera opera dell’autore. Non mancano gli studi che documentano le forme che, soprattutto a cavallo tra i secoli XIX e XX, assunse nei diversi paesi l’interesse per Sienkiewicz, o meglio, la “quovadismania”: l’opera è stata trasposta per il cinema e per il teatro, ha ispirato opere musicali e letterarie, fumetti e adattamenti per bambini, e non mancano riferimenti a essa neppure nella pubblicità (le scarpe “Petroniusz”) o in alcuni oggetti d’uso quotidiano.

Il convegno, organizzato nel centenario della morte dello scrittore, non si pone l’obiettivo di ripercorrere gli antichi splendori di un romanzo oggi un po’ dimenticato (soprattutto all’estero), ma piuttosto di riflettere sui meccanismi che lo hanno introdotto nel circuito della cultura di massa, nonché sull’influenza che le forme “riflesse” di Quo vadis?, in particolare gli adattamenti cinematografici e televisivi, hanno avuto in altri campi della cultura e, viceversa, che quest’ultima ha avuto sulla ricezione e la lettura del testo letterario. Il carattere interdisciplinare del convegno, al quale partecipano studiosi di vari ambiti, servirà a creare una piattaforma di confronto tra punti di vista e approcci di ricerca diversi, e forse anche a verificare alcune opinioni e posizioni assunte, permettendo di aprire nuove prospettive di ricerca.

Ospiti speciali:

Maria Wyke, professoressa di latino presso la University College London. Ha scritto molti saggi sulla questione di genere e sulla sessualità nell’antichità, sulla ricezione di Giulio Cesare nella cultura occidentale (Caesar: A Life in Western Culture, 2007; Caesar in the USA, 2012), e sull’antica Roma nel cinema (Projecting the Past: Ancient Rome, Cinema and History, 1997; ha inoltre curato, con P. Michelakis, il volumeThe Ancient World in Silent Cinema, 2013

Martin M. Winkler, professore di studi classici all’Università George Mason, Virginia, è autore di numerose pubblicazioni sul mondo antico e il cinema. Ha curato volumi di saggi Classics and Cinema (1991), Classical Myth and Culture in the Cinema (2001), Gladiator: Film and History (2004), Troy: From Homer’s Iliad to Hollywood Epic (2006), Spartacus: Film and History (2007), The Fall of the Roman Empire: Film and History (2009), and Return to Troy: New Essays on the Hollywood Epic (2015).

Scarica il programma

Ultimi Tweet